Il calcio dà e il calcio toglie. Quel che il Pescara aveva ottenuto a Livorno oltre i propri meriti ha lasciato questa sera contro il Guidonia Montecelio.

Il pari (1-1) sa di beffa per i biancazzurri passati in vantaggio alla mezzora della ripresa, più volte vicini al raddoppio e poi raggiunti a due minuti dalla fine. Il pari sta stretto al Pescara per la seconda frazione di gioco disputata in pratica in una sola metà campo, quella ospite. Non che i biancazzurri abbiano brillato sul piano del gioco e dell’incisività, ma più degli avversari hanno cercato il successo che in casa manca dalla prima di campionato, ad agosto, contro la Vis Pesaro. Di certo non ha aiutato la sostituzione di Buscè nel finale quando, in vantaggio 1-0, ha tolto il regista Guccione per mettere il difensore Altare. Fischi per i biancazzurri che avrebbero meritato il successo per l’ostinazione con cui hanno cercato i tre punti. Che poi la squadra dopo nove partite non ha ancora una vera e propria identità di gioco è un altro discorso. Che poi dopo nove partite l’unica certezza è che il Pescara non vale la lotta per la serie B è assodato. E il discorso sarebbe stato lo stesso anche se Merola avesse realizzato la rete del 2-0 nelle occasioni avute per chiudere il match. Gol fallito, gol subito. E così la difesa a cinque (rinforzata dall’ingresso di Altare) nel finale si è addormentata e Borghini ha permesso al Guidonia Montecelio di portare a casa un punto e di segnare per l’undicesima gara consecutiva. Fallisce il sorpasso in classifica, i biancazzurri restano nell’anonimato.

Nel primo tempo, più possesso palla del Pescara, probabilmente occasioni da rete più nitide per il Guidonia Montecelio. Sei novità nella formazione iniziale del Guidonia Montecelio, rispetto a domenica scorsa contro il Pineto, mentre Buscè preferisce Ferraris a D’Ausilio nel tridente d’attacco e rilancia Sardo a centrocampo dopo il gol del Picchi. Al 7’ rete annullata a Tonetto del Guidonia Montecelio per un fuorigioco di un compagno di squadra. Al 23’ Buscè chiede un tocco di mano di Mastrantonio in area laziale, ma l’arbitro, dopo aver rivisto l’azione al video, dice di no. Al 28’ grande occasione per Ferraris che, solo davanti a Drago, calcia a lato. Sul ribaltamento di fronte Fiorillo con un piede salva su Spavone. Al 34’ doppia sostituzione tra i biancazzurri con Sardo e Ferraris che escono per infortunio. Al 36’ ancora Fiorillo sugli scudi: il portiere respinge la conclusione di Murgia. Al 38’, invece, è Drago a deviare in angolo un colpo di testa di Parigi. All’inizio della ripresa Guccione al volo scuote la rete esterna della porta di Drago. Pescara più pressante con i laziali che non riescono più a ripartire. Al 10’ doppia deviazione sulla conclusione di Donati e Drago si salva. Al 15’ Viteritti si presenta solo davanti a Fiorillo che gli respinge la conclusione. Al 19’ provvidenziale intervento di Borghini su incursione sulla sinistra di D’Ausilio. Al 29’ il gol che sblocca il risultato, lo realizza Giacomo Parigi di testa su cross di Motta. Terzo gol per il centravanti biancazzurro. In due occasioni Drago salva su Merola tenendo in partita il Guidonia Montecelio che a due minuti dalla fine trova il pareggio di Diego Borghini (al secondo gol di fila in trasferta), su assist di Sannipoli, che trafigge Fiorillo. Un premio di certo eccessivo per la ripresa giocata dai laziali. Così come erano stati un premio eccessivo i tre punti conquistati al Picchi dal Pescara nell’ultima esibizione in trasferta. Fischi sui biancazzurri, cori contro il presidente Sebastiani. E ora Buscè torna nell’occhio del ciclone.

PESCARA-GUIDONIA MONTECELIO 1-1
PESCARA (4-3-3)Fiorillo; Donati, Nardin, Pellacani, Letizia (1’ st Motta); Valzania, Guccione (37’ st Altare), Sardo (34’ pt Erradi); Vitali (1’ st Merola), Parigi, Ferraris (34’ pt D’Ausilio). A disposizione: Ujkaj, Doronzo, Capellini, Milan, Morazzini, Graziani, Gatto, Morazzini, Inglese, Zeppieri. Allenatore: Antonio Buscè.
GUIDONIA (3-5-1-1)Drago; Baroni, Borghini, Esempio; Viteritti (31’ st Giannotti), Mastrantonio (14’ st Tascone), Murgia (31’ Sannipoli), Celeghin, Tonetto (21’ st Zappella); Spavone (14’ st Vertainen); Ferrari. A disposizione: Front, Stellato, Malomo, Sannipoli, Errico, Santoro, D’Urso, Giannotti, Frascatore. Allenatore: Ciro Ginestra.
ARBITRO: Andrea Zoppi (Firenze); assistenti Andrea Manzini (Voghera) e Daniele Antonicelli (Milano); quarto uomo Cataldo Zito (Rossano); operatore Fvs Giuseppe Bosco (Lanciano).
RETI: nel st, 29’ Parigi e 43’ Borghini.
NOTE: terreno di gioco allentato dalla pioggia. Spettatori 4.409 (di cui 1.922 abbonati) per un incasso di 34.139,50 euro. 34 tifosi ospiti. Ammoniti Esempio, Motta e Tascone.
Questi risultati delle gare della nona giornata del girone B della serie C: Vis Pesaro-Grosseto 2-3; Ostiamare-Pianese 0-0, Pineto-Reggiana sospesa al 72’ sul 2-0; Spezia-Gubbio 2-0; Torres-Atalanta U23 2-1, Ravenna-Campobasso 3-1, Sambenedettese-Latina 1-1, Forlì-Livorno 1-1, Perugia-Vado 0-2; Pescara-Guidonia Montecelio 1-1.

La classifica: Spezia 25; Ravenna 20; Grosseto 18; Grosseto, Livorno e Torres 15; Reggiana 14; Perugia e Guidonia Montecelio 13; Campobasso e Pescara 12; Vado e Forlì 11; Atalanta U23 e Ostiamare 9; Gubbio, Pianese, Pineto e Latina 7; Sambenedettese 6; Vis Pesaro 4.

Prossimo turno: 16 ottobre ore 20,30 Livorno-Grosseto; 17 ottobre ore 14,30 Guidonia Montecelio-Forlì, Pianese-Pineto, Reggiana-Torres, Vado-Sambenedettese; 18 ottobre ore 12,30 Campobasso-Perugia, Latina-Vis Pesaro; ore 14,30 Gubbio-Atalanta U23; ore 17,30 Pescara-Ostiamare






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