Dopo la decisione del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione d’impatto ambientale di rinviare ogni pronuncia sul progetto della Blusolar Srl e la richiesta alla società di nuovi approfondimenti, l’amministrazione di Casalincontrada ha organizzato un incontro pubblico per fare il punto sulla vicenda.
Assemblea pubblica
Si terrà domenica 25 ottobre 2026 alle ore 10 al ristorante “La Siesta” in via Colle Petrano, 62 a Casalincontrada proprio a ridosso dei terreni interessati dal progetto.
Il progetto prevede un impianto agrivoltaico da 21 MEGAWATT su circa 24 ettari di terreno agricolo, con 33.120 moduli fotovoltaici, 60 inverter, power station, cabina di smistamento e opere di collegamento alla rete elettrica. La componente agricola indicata dalla società è un prato-pascolo permanente con l’allevamento semibrado di circa 200 ovini.
Nella seduta del 1’ ottobre 2026, il Comitato regionale ha esaminato le osservazioni trasmesse dal Comune di Casalincontrada il 3 settembre 2026 e le controdeduzioni della società, e ha disposto un rinvio.
La Regione ha chiesto in particolare:
• un confronto formale con la Soprintendenza sulla compatibilità dell’intervento con la casa in terra cruda di via Fosso Taverna n. 74, rimasta di fatto circondata dall’impianto, con l’eventuale rimodulazione del progetto;
• simulazioni fotografiche prima e dopo l’intervento, con riferimento alla casa in terra cruda e alla strada pedonale;
• una nuova valutazione dell’impatto acustico.
Il no del sindaco
«La nostra contrarietà all’impianto a Colle Petrano resta ferma – dichiara il sindaco Mammarella –. Non è un no ideologico alle energie rinnovabili, ma la difesa del nostro paesaggio e del lavoro sui terreni agricoli. Il rinvio della Regione conferma che le nostre osservazioni avevano fondamento, ma non basta: chiediamo che le verifiche siano rigorose e che la decisione finale tuteli il territorio.»
Il sindaco richiama inoltre la sentenza n. 127 del 2026 della Corte costituzionale, che ha respinto le questioni di legittimità sollevate sulle norme che limitano gli impianti fotovoltaici con moduli a terra nelle zone agricole. La promozione delle rinnovabili va bilanciata con la tutela del suolo agricolo, mentre restano ammesse forme di agrivoltaico compatibili con la continuità delle attività agricole. Il Comune dubita che il progetto rispetti questo requisito, a partire dall’idoneità del pascolo sotto pannelli posti a circa un metro e dieci da terra.
Nell’incontro saranno illustrati lo stato del procedimento, le osservazioni presentate dal Comune e le possibili azioni di tutela, con la partecipazione di legali, tecnici ed esperti del settore agricolo e ambientale, associazioni. Ampio spazio sarà dedicato alle domande e ai contributi dei cittadini.







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