Importante riconoscimento per la cultura e la sensibilizzazione sociale di Roseto degli Abruzzi: il libro e progetto “Sopra le righe. Cronache poetiche di una vita bipolare”, scritto dall’autrice rosetanaClaudia Spielrein Guizzardi, è stato selezionato per Abruzzo L.O.C., la sezione del FLA – Festival di Libri e Altrecose dedicata alla produzione editoriale e agli autori del territorio, in programma a Pescara dal 5 all’8 novembre prossimi.
Claudia Spielrein Guizzardi, autistica, bipolare e madre caregiver del piccolo Daniele (anch’egli autistico), da sempre promuove l’importanza dell’autorappresentanza per le persone con disabilità e neurodivergenze, mettendo il proprio talento e la propria storia a disposizione della comunità per superare pregiudizi e disinformazione.
Il libro è stato la base per creare uno spettacolo che è stato portato anche alla Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, che rappresenta una sintesi unica tra espressione artistica e divulgazione scientifica sulla salute mentale. Nato dalla raccolta poetica pubblicata lo scorso anno (con testi scritti a partire dal 2009), “Sopra le righe” si è evoluto in uno spettacolo multidisciplinare in cui si alternano monologhi, poesie lette da attori e brani musicali dal vivo (di Fabrizio De André e Giorgio Gaber fino ai Pinguini Tattici Nucleari, Giovanni Truppi, Paola Turci e Calcutta), integrando al contempo gli interventi clinici di psichiatri e psicoterapeuti. Un format inclusivo che ha spinto molte persone a superare le proprie esitazioni e a intraprendere percorsi di supporto psicologico.
La svolta nella vita dell’autrice arriva nel 2023 quando, su intuizione del neuropsichiatra infantile del figlio, riceve le diagnosi formali di disturbo bipolare di tipo 2 e di disturbo dello spettro autistico di livello 1 ad alto potenziale cognitivo.
“Ora tutto torna – racconta Claudia Spielrein Guizzardi – Ripercorro la mia infanzia e adolescenza: i periodi in cui mi spegnevo e non riuscivo ad alzarmi dal letto, seguiti da momenti di recupero straordinario; l’incanto per i libri e la sensazione di estraneità rispetto ai miei coetanei. Per anni mi hanno etichettata come “sopra le righe” senza andare a fondo. Se l’avessi saputo prima, avrei potuto curarmi tempestivamente. Sono Dottoressa in Scienze Politiche e studio per conseguire anche le lauree in Servizio Sociale e al DAMS dell’Università di Teramo, continuando a formarmi sulla salute mentale e condividendo sui social la mia quotidianità senza filtri per mostrare anche ciò che non funziona nei servizi per la salute mentale. Nonostante le difficoltà, non demordo: canto, recito in teatro e continuo la mia battaglia per sollevare il velo di Maya che ancora avvolge la malattia mentale”.








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