Bei tempi. Indimenticabili quegli anni, Settanta-Ottanta-Novanta. Da brividi per chi li ricorda e non è più in tenera età. A Pescara e Montesilvano il divertimento era Honeypot, una discoteca che andava per la maggiore frequentata da una clientela selezionata, pescarese e non, decollata con il passare degli anni. Un luogo di divertimento fondato nel 1972 da Giacomo Iannone(e dal fratello Enrico), arrivato da Roma. Che è morto a 84 anni.
Discoteca Honeypot (barattolo del miele) in via Lago di Como, posizionata al confine tra Montesilvano e Pescara. Circa 300-400 persone a sera con file all’ingresso. L’imprenditore ha mantenuto la medesima proprietà e gestione ininterrottamente per ventisei anni, fino alla chiusura nel 1998.
In consolle anche Claudio Tinari, Mimmo Di Peco e Antonio Desiderio.
Grandi nomi della musica, dello spettacolo e dello sport. All’Honeypot hanno ballato anche Ayrton Senna e Michael Schumacher. E poi Fred Bongusto, Gino Paoli, Franco Califano, Enrico Montesano, Pippo Franco e Nino Frassica. E poi tra gli ospiti Lina Wertmüller, Giancarlo Giannini, Massimo Lopez e Simona Tagli.
Non solo Honeypot, Giacomo Innone ha legato il suo nome anche al Deliria, già DC10, di Pescara, alla direzione artistica de Les Paillotes e alla nascita di Radio Luna, fondata nel 1977 insieme a Peppe De Cecco.
I funerali di Giacomo Iannone si svolgeranno lunedì 2 novembre, alle ore 12, nella chiesa della Madonna del Carmine a Spinete, in provincia di Campobasso, dove Iannone sarà sepolto.






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